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02/11/2009
Piano casa

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Dopo l’intesa con il Governo, lo scorso 8 luglio la Regione del Veneto ha approvato la Legge Regionale n. 14 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio per favorire l’edilizia sostenibile”, nota come Piano Casa, che consente l’ampliamento degli edifici esistenti, nonché la loro demolizione e ricostruzione con incremento della relativa dimensione.
Si tratta in sintesi di un provvedimento a sostegno di un settore, quello edilizio, duramente colpito dalla crisi, ma anche orientato alla mobilitazione dei risparmi delle famiglie ai quali esse dovrebbero attingere per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e nel contempo migrare verso tecnologie energetiche più moderne e orientate alla sostenibilità ambientale.
Il piano casa del Veneto, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti e con esclusione delle abitazioni ed edifici ubicati nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta e di quelle oggetto di specifiche norme di tutela, prevede:
- per le abitazioni l'ampliamento del 20 per cento del volume esistente, compreso l’eventuale recupero dei sottotetti;
 -per gli immobili non residenziali (capannoni, negozi, magazzini, insediamenti turistici) l'ampliamento del 20 per cento della superficie coperta.

Gli interventi di ampliamento godranno di procedure semplificate (sarà sufficiente presentare la Dia) e, per le prime case, di oneri di costruzione scontati del 60 per cento (azzerati per le abitazioni di disabili o invalidi). 

Il piano casa della Regione Veneto premia inoltre operazioni di abbattimento e ricostruzione degli edifici costruiti prima del 1989, con aumenti di volume (per le case di abitazione) e di superficie (per gli edifici non residenziali) fino al 40 per cento, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, purché tali interventi siano compatibili con la destinazione urbanistica dell’area, non modifichino la destinazione d’uso degli edifici ed utilizzino tecniche di edilizia sostenibile e fonti ad energia rinnovabile. Tale aumento può raggiungere il 50 per cento nel caso di interventi di ricomposizione planivolumetrica dell’edificato che modifichino sagoma e sedime originari attraverso l’approvazione di un Piano Urbanistico Attuativo.
La normativa ha fissato la data del 30 di ottobre come termine entro il quale le amministrazioni locali devono decidere se e con quali limiti applicare la nuova legge regionale: a tale scopo, molte amministrazioni comunali ubicate nelle nostre piazze di competenza stanno organizzando incontri dedicati al pubblico e finalizzati all’illustrazione della materia.

In questo contesto la nostra banca si inserisce per fare la sua parte offrendo una linea di finanziamenti appositamente ideata per interventi di ristrutturazione e ampliamento edilizio a condizioni estremamente vantaggiose.

Qualora si intenda avvalersi di tale provvedimento, rivolgersi alla Succursale di riferimento per conoscere la nostra offerta.

Mutuo ampliamento edilizio - Piano Casa LR 14/2009  

 

 

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