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A distanza di un anno, poco più, dal manifesto propagarsi degli effetti della cosiddetta “crisi mondiale”, possiamo dire che qualche timido segnale di rallentamento del trend negativo congiunturale si stia delineando.
Il momento rimane tuttavia difficile: c’è bisogno di un forte impegno da parte di tutti; solo se ciascuna istituzione sarà in grado di fare la propria parte allora saremmo in grado di superare la stagnazione economica che attanaglia famiglie ed imprese mettendo in moto un circuito virtuoso in grado di contrastare gli effetti della crisi.
Nel contempo il delicato ruolo delle banche quali intermediari creditizi rende rischiose azioni individuali ed interventi episodici, ed induce a privilegiare sinergie di gruppo che consentano da un lato di salvaguardare la solidità delle singole istituzioni e dall’altro di adottare iniziative importanti, coordinate e tempestive.
Noi banche locali abbiamo dalla nostra una rete che ci consente di muoverci capillarmente e di concerto con il restante sistema bancario e le altre istituzioni per assecondare prontamente ogni iniziativa pubblica e privata che dia un contributo concreto al superamento della crisi. Ecco perché ci siamo mosse da subito sedendoci intorno al tavolo con l’Associazione Bancaria Italiana, la Regione Veneto, la Provincia di Padova oltre che con le associazioni di categoria, i sindacati, i Confidi e altri interlocutori rappresentanti il mondo produttivo regionale per sottoscrivere un pacchetto di misure anti-crisi a favore delle famiglie e delle imprese.
Altre iniziative, specificatamente pensate per sostenere le imprese in questo particolare momento di difficoltà, sono state intraprese in accordo con la Camera di Commercio di Padova per la costituzione di un Fondo Rischi straordinario presso i Confidi che operano nella nostra Provincia e con la Cassa di Depositi e Prestiti che, tramite Iccrea Banca Spa, ha messo a disposizione del Credito Cooperativo un plafond importante per finanziare nel medio e lungo termine le proprio le PMI.
Qui di seguito abbiamo cercato di sintetizzare le principali proposte.
PRIVATI
Sospensione temporanea del pagamento rate mutuo Prima Casa per i privati
E' stato siglato il 18 dicembre 2009, a Roma, dal Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) l' accordo che ha come oggetto la sospensione del rimborso dei mutui contratti per l’acquisto, costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale, per le famiglie che si trovano in difficoltà a seguito della situazione di crisi derivante dalla attuale congiuntura economica.
La misura, unica nel mercato europeo dei mutui, rappresenta una soluzione analoga a quella attivata per le Pmi con l’“Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio”.
Il nostro Istituto, con l’attenzione che da sempre riserva ai problemi delle famiglie e del territorio, tenuto conto anche del perdurare di questo periodo di crisi economica, ha aderito al “Piano Famiglie” con alcune condizioni migliorative .
E’ stato predisposto dall’ABI uno specifico modulo di richiesta di sospensione che per pronta compilazione che vi rendiamo dispobile qui di seguito:
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IMPRESE
Sospensione temporanea del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo per le micro e piccole-medie imprese
1. Normativa di riferimento
Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Federazione Veneta BCC con la Regione del Veneto in data 30 luglio 2009.
“Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” sottoscritto dall’ABI con le Associazioni di categoria e il Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 3 agosto 2009 .
2. Requisiti soggettivi delle Imprese che possono richiedere la sospensione temporanea del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo.
Micro, Piccole e Medie Imprese, così come definite dal D.M. 18 aprile 2005 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ubicate nella Regione Veneto, con una situazione economica e finanziaria che possa provare la continuità aziendale ma che a causa della crisi presentino difficoltà finanziarie temporanee.
Sono ammesse le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca come “regolari” e che si sono mantenute tali al momento della presentazione della domanda per l'attivazione della sospensione.
3. Requisiti oggettivi dei finanziamenti per i quali è possibile chiedere la sospensione
Sono ammissibili alla richiesta di sospensione del pagamento le rate, per la parte di quota capitale, dei mutui ipotecari o chirografari contratti dalle PMI, in possesso dei requisiti sopra richiamati, per finalità aziendali, anche assistiti dalla garanzia dei Confidi o di enti terzi (es. Fondo di Garanzia ex legge 662/1996 - MCC, SACE, SGFA) purché i mutui risultino:
- già interamente erogati ed in ammortamento al 3 agosto 2009;
- con rate in scadenza o già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 180 giorni alla data di presentazione della richiesta di sospensione.
I finanziamenti agevolati erogati a valere, in tutto o in parte, sulle risorse dei Fondi di Rotazione possono essere sospesi solo previa autorizzazione da parte di Veneto Sviluppo S.p.A.
Allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili.
1. Normativa di riferimento
“Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio” sottoscritto dall’ABI con le Associazioni di categoria e il Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 3 agosto 2009.
2. Requisiti soggettivi delle Imprese che possono richiedere di beneficiare dell’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili
Piccole e Medie Imprese, così come definite dalla normativa comunitaria, con una situazione economica e finanziaria che possa provare la continuità aziendale ma che a causa della crisi presentino difficoltà finanziarie temporanee.
Sono ammesse le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca come “regolari” e che si sono mantenute tali al momento della presentazione della domanda per l'attivazione della sospensione.
3. Requisiti oggetti delle anticipazioni su crediti per i quali è possibile chiedere l’allungamento
Sono ammissibili alla richiesta di allungamento “le scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili".
In relazione a ciò, vi rientrano le forme tecniche per anticipazione di crediti, nello specifico, ad esempio:
- anticipi SBF su effetti;
- anticipi SBF su ricevute;
- anticipi su fatture Italia ed estero.
Non sono compresi:
- i finanziamenti all'importazione;
- le operazioni di finanziamento su anticipazioni.
Anticipo dell’indennità di cassa integrazione ordinaria e cassa integrazione straordinaria anche in deroga qualora non anticipata dal datore di lavoro
1. Normativa di riferimento
Protocollo d'intesa sottoscritto in data 30 luglio 2009 tra la Federazione Veneta BCC e la Regione Veneto e Delibera della Giunta Regionale del 4 agosto 2009.
Protocollo d’intesa stipulato in data 27 luglio 2009 per le BCC/CRA operanti in Provincia di Padova con la Prefettura di Padova e il 5 agosto 2009 con le Prefetture e le Province di Venezia, Belluno, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, dalla Federazione Veneta BCC, dalla Banca Antonveneta, dalla Cassa di Risparmio del Veneto, dalla Banca Popolare di Verona, dalla Cassa di Risparmio di Venezia, e da Unicredit Banca per sostenere le persone residenti nel Veneto che risultano in difficoltà economica.
2. Requisiti soggettivi dei soggetti che possono richiedere l’anticipazione dell’indennità di cassa integrazione ordinaria e di cassa integrazione straordinaria anche in deroga
Possono chiedere l’anticipazione dell’indennità di CIG ordinaria e straordinaria anche in deroga i lavoratori dipendenti di aziende ubicate nel territorio regionale che, a seguito di autorizzazione alla concessione della cassa integrazione, rilasciata dall’Ente competente, siano sospesi dal lavoro a zero ore.
3. Requisiti oggettivi
Possono essere oggetto di anticipazione da parte della Banca le indennità CIG e CIGS anche in deroga non anticipate dal datore di lavoro avendone chiesto quest’ultimo all’INPS il pagamento diretto ai lavoratori
4. Misura dell’anticipazione e condizioni
Le Banche si impegnano ad anticipare, con periodicità mensile e per un periodo massimo di 3 mesi (6 mesi la Bcc di Sant'Elena) un importo pari all’80% della retribuzione mensile percepita dal lavoratore, al netto degli oneri sociali e fiscali, ed in ogni caso sino ad un importo massimo mensile di € 900,00=, per un importo complessivo non superiore ad un massimo di 2.700,00 euro (5.400,00 la Bcc di Sant'Elena). L’operazione di anticipazione avverrà senza alcun onere finanziario in capo al lavoratore a condizioni agevolate. Peraltro, tenuto conto della valenza sociale dell’iniziativa la Banca potrà valutare l’opportunità di offrire tale operazione senza alcun costo (interessi e spese) a carico del lavoratore.
Il finanziamento pertanto è regolato a tasso zero ed è esente da spese o commissioni, ivi comprese le spese di gestione del conto corrente dedicato .
Fa eccezione il pagamento dell’imposta di bollo sul conto corrente, dovuta nelle misure di legge.
Sostegno al Credito con intervento Straordinario della Camera di Commercio di Padova – anno 2009
1. Normativa di riferimento
Convenzione per intervento straordinario sul credito – anno 2009 tra la Camera di Commercio I.A.A. di Padova e la Federazione Veneta della Bcc siglata il 9/02/2009 in base alla quale la C.C.I.A.A., al fine di fronteggiare la difficile situazione congiunturale del sistema economico locale, ha stanziato un importo di 1 mln di euro, finalizzato alla realizzazione di un Fondo Straordinario per l’agevolazione e l’ampliamento dell’accesso al credito delle imprese locali.
2. Requisiti soggettivi dei soggetti che possono richiedere il finanziamento
Possono accedere al plafond solo ed esclusivamente le imprese socie delle Banche di Credito Cooperativo
3. Requisiti oggettivi
Il Fondo Straordinario per l’agevolazione e l’ampliamento dell’accesso al credito delle imprese locali sarà assegnato ai Consorzi di Garanzia Fidi (Confidi) operanti in Provincia che a loro volta costituiranno appositi fondi rischi destinati a garantire nella misura del 50% i finanziamenti oggetto della convenzione.
I finanziamento garantiti dovranno andare a copertura di esigenze di liquidità e consolidamento di passività a breve/medio termine.
Intervento delle Banche di Credito Cooperativo per finanziamenti alle PMI con fondi della Cassa di Depositi e Prestiti
1. Normativa di riferimento
Siglato lo scorso 5 agosto tra Iccrea Banca Spa e la Cassa di Depositi e Prestiti il primo contratto per usufruire dei finanziamenti messi a disposizione delle Piccole e Medie Imprese attraverso la rete delle Bcc/Cra italiane.
2. Requisiti soggettivi dei soggetti che possono richiedere il finanziamento
Piccole e Medie Imprese, così come definite dalla normativa comunitaria.
3. Requisiti oggettivi
L’intero plafond messo a disposizione del Credito Cooperativo per finanziamenti a medio/lungo termine a favore delle PMI è pari a 450/mln, sulla prima tranche di 3 mld che potrà essere utilizzata fino a 28/02/2010. Oltre questa data la somma che la Cassa di Depositi e Prestiti potrà gestire sarà di 5 mld più, eventualmente, la parte non impiegata nella prima tranche. |